L' abbandono
Correva sicuro
il treno
portava con se un fagottino
un fagottino chiuso nel dolore
portava con se il pianto
l’urlo e l’angoscia
d’una gemma
gemma, tradita da colei,
che per "dovere"
doveva amarla, proteggerla
asciugare il pianto
fu lei a mandarla
lontano dalle favole
della nonna
fu lei ad ascoltare
il primo urlo di dolore
al finestrino
curiosavano gli alberi
e la bellezza del mare
calmò il pianto
lontano, dai volti conosciuti
s’arrestò la ferraglia
il fagottino scese
le mani vuote
nel cuore una valigia
piena di paure
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L'autore
Adriana
Commenti (2)
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Lidia Filippi9 maggio 2011
Versi dai quali trapela lo smarrimento e la paura di chi sentendosi solo e indifeso è costretto comunque ad affrontare le sfide della vita. Una steretta al cuore...
g
giuseppe gianpaolo casarini7 gennaio 2012
Il fagottino trova come amore ed empatia all'abbandono la natura che lo rassicura... ben diverso traspare il sentimento umano che tradisce la piccola ed indifesa creatura... pieni di sentimento, il sentimento della Poetessa, i versi finali ...carichi di un forte potere evocativo... senti sulla tua pelle quella paura ... segnalo e fiocco

