Nel mio regno
Piove.
Nel castello del re sono state accese
già le candele.
Puttane travestite da dame
bramano un posto vacante
che brilla come oro
sul trono di un uomo che non ha
mai amato regnare.
Giullari che cantano storie
di terre lontane
abitate da creature immortali
regalano un pallido sorriso
ad un re che da tempo
non crede più alle fate, agli elfi
e agli eroi.
Ma volano lievi le falene
in questa silenziosa sera
che ha il sapore di morte e di amore;
E se lei sapesse che c'è un mare
di emozioni tutto da navigare,
se sapesse che c'è un triste re
che agogna di partire
e di non voler più ritornare...
chissà se una carezza al sapor di sale
asciugherebbe le tristi lacrime
di un re che scaccia ogni giorno
dalla mente
echi di canti di ammalianti sirene...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!