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Amore 29 marzo 2011 · lettura 1 min · 8167 letture

Orfeo e Euridice

Dino Borcas 36 poesie pubblicate
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Gli dei mentivano. Non potevi tornare, è certo. Noi lo sapevamo. Ma quante volte tornai a quella carezza e il tuo ultimo sguardo. Null’altro potevo avere. Volli assaporarlo fino in fondo. Non capirono. Istante di eternità che ancora una volta ci rese complici, oltre la morte.
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In:"Piccoli crimini quotidiani"- Fra le rivisitazioni del mito, mi piace citare quella di Bufalino: Orfeo la sacrifica volutamente per diventare un mito, lei lo comprende, ma non può impedirlo (qualcuno vi vedrebbe una rappresentazione della condizione della donna).O quella di Pavese: Orfeo si gira, perché non può vivere accanto a chi continuamente gli ricorderebbe la condizione umana legata alla morte. Nella mia versione: gli dei non avrebbero permesso a lei di tornare, entrambi lo sanno ed allora non resta che quell’ultimo sguardo, loro intima complicità, che gli altri non comprenderanno.

L'autore
Dino Borcas

Nel 2008 è stato pubblicato il mio libro di racconti e poesie: Piccoli crimini quotidiani - Ed. Il Ponte Vecchio, Cesena. Informazioni sul libro ed alcuni brani in: http://dinoborcas.it Su youtube è presente il mio canale, con una trentina di video relativi alle poesie del libro in: www.youtube.com/user/brindocao

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Commenti (2)

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malaluna29 marzo 2011

sì, oltre la morte e oltre le lacrime, quando la parola SEMPRE ha valenza di amara dolcezza, mi hai profondamente commossa grazie

Michele Tropiano29 marzo 2011

particolare rivisitazione del mito, è sempre bello dopo millenni vedere che c'è ancora qualcuno che ci prova a rievolcare un intramontabile storia (l'ho fatto anch'io!). qui gli dei fanno la parte dei "cattivi" e ai due amanti non resta che la rassegnazione: ma resta sempre il gesto di girarsi di orfeo, che dà l'illusione di una "scelta" umana. "se gli dei sapessero perdonare", se sapessero dare un'altra occasione, dicono virgilio e ovidio (ed altri)... ma in questo caso gli dei non ne danno nemmeno una di occasione, sono crudeli e beffardi. apprezzata nel contenuto, un po' meno nello stile.