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Sociale 30 marzo 2011 · lettura 1 min · 5320 letture

Terra promessa

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Sapevo di una TERRA PROMESSA dove si mangia a sazietà, esiste la libertà. Era un giorno di bufera e... sono partito assieme ad altri disperati in cerca di una nuova era. Adesso sono stanco e non ho slanci, non ho speranza per il mio futuro. Rivedo il mio paese, al di là del mare sul grigio di vuoti nidi le ceneri del mio passato. Sono fuggito... per conquistare pane, democrazia e libertà. Son diventato statua di gelo, ho perduto fede e dignità. I miei occhi... tra le nuvole nell’ansia del mio sole. Ridammi la mia fede o grande ALLAH, la fede dell’infanzia nei prodigi per la conquista di una nuova aurora.
#Sole#Tempesta#Mare#Libertà#Speranza
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Disperati che partono, vanno alla deriva su barconi (oserei dire zattere) a rischio della vita. Desiderano anche loro una TERRA PROMESSA e invece... vengono ammassati a Lampedusa e questa piccola isola ormai è al collasso. Nessuno li vuole, tutti hanno paura di LORO ma perché non guardiamo i loro occhi disperati? Perché il mondo non si commuove di fronte a questo esodo biblico?

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (5)

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Ugo Mastrogiovanni30 marzo 2011

Credo che questo avvenga perché la nostra non è, né mai lo è stata una terra promessa, diciamo piuttosto "ridotta in povertà" da pochi ricchi, sempre gli stessi.

mario calzolaro30 marzo 2011

che bel canto di amore e solidarietà si può elevare attraverso le strofe di una Poesia!

scandite parole entrano nel cuore La terra promessa ...un sogno che tanti sperano di raggiungere... col lievito dell'amore... BELLISSIMA... un canto poetico stupendo e tanto sentito... complimenti POESIA che entra nell'anima... apprezzata tantissimo

Cinzia Gargiulo3 settembre 2011

Credo che siano stati ingannati esattamente come noi... per anni ci hanno fatto credere che eravamo il paese del benessere e abbiamo continuato a fare sprechi convinti di potercelo permettere... ora stiamo aprendo gli occhi su una realtà che non abbiamo voluto vedere pur avendola davanti e adesso non sappiamo dove trovare i soldi per far fronte a tutto... quella povera gente ha bisogno di una casa ma per averla occorre anche un lavoro e così scivoliamo tutti in un baratro... L'Italia, purtroppo, non è quella che credevano... Poesia molto bella che come sempre dà spazio a varie riflessioni.

rosanna gazzaniga4 settembre 2011

Una grande sensibilità espressa in versi eleganti e musicali e un tema che fa riflettere. Una umanità che fugge da situazioni che persistono e che non sono in grado di cambiare a causa dell'assente democrazia. Un percorso lungo fatto anche dall'Europa a suo tempo. Condivido ancora una volta la tua sensibile anima!