Son piccole ninfee

Ho perso la mia rotta
scostatevi vi prego
non so dove cadrò.
Son solo una cometa
rimasta senza scia
spezzato si è quel filo
che mi legava al cielo.
Mi han fatto navigare
un 'illusione ottica
o un sortilegio magico
e in una notte strana
bevuto ho un elisir.
La strada più non trovo
precipito laggiù.
Atterrerò può darsi
sull'incredulità
oppur mi schianterò
su quei ghiacciai del Nord.
Rinforzo la corazza
non ho il paracadute
su guglie acuminate
potrebbe sgretolarsi.
Mi avvito su me stessa
dall'estasi scendendo
vicino è ormai il momento.
Ma ecco quello stagno
galleggiano i miei raggi
son piccole ninfee
si tengono per mano.
Gradevole visione
mi rasserena il cuore
la fine mia è arrivata
evapora il rimpianto.
Mi poserò sull'acqua
che pronta sia una culla
di fiori freschi,erba
e canne di bambù.
©
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L'autore
Marilena
Le poesie di Marilena nascono da un grembo di terra e parole. Scritte dall'alba al tramonto di notte sotto un cielo dipinto di stelle,da un anima di donna semplice,amante dell'amore,della vita,delle sue origini,della natura.E' infatti la natura il luogo ideale per scrivere.Se gli alberi,le sue piante,i fiori,i suoi g
Commenti (3)
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Nunzio Buono17 settembre 2006
Hai dato colore e quiete a quelle ninfee, posate tra cielo e mare. Eterea! Nunzio
Maurizio Spaccasassi17 settembre 2006
Una poesia leggera, trascina il lettore nel tuo stesso volo.Bellissimo scenario con un filo conduttore che lega tutte le strofe.
K
Kate18 settembre 2006
molto emozionante questo viaggio con la sua caduta sulle ninfee e sulle canne, bel ritmo, melodica, sei grande

