Sbuffando

quattro sbuffi ogni mezz'ora
centoquarantaquattro in tutto per arrivare a sera
dove mi spetta un sonno di sei ore
e li non so come respiro, non lo ricordo
così come non tengo a mente i sogni fatti
forse perché banali, poco importanti
comincio la mattina, quando, osservando il cielo,
m'accorgo che somiglia a tutti gli altri,
sembra stampato
e sbuffo, e vado avanti
fingendo di gradire il mio vestito
foggiato da una stoffa granulare
che sfrega sulla pelle, lacerandola
e allora sbuffo, ancora
quattro sbuffi ogni mezz'ora
centoquarantaquattro quand'è sera...
cade una stella
ho espresso un desiderio che probabilmente s'è avverato
però non ne ricordo il contenuto
troppo banale, forse, poco importante
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L'autore
maurizio di benedetto
Non sono un "Poeta" di quelli con la P maiuscola, dato che, per esserlo, necessitano delle capacità che io non ho. Mi piace, piuttosto, definirmi un 'poeta a tempo', uno che scrive perché sente la necessità di comunicare, e smette di farlo quando non ha più nulla da dire... Ho scelto 'la poesia' per parlare, dat
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