Eris
Roberta Viotti
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Taci!
Non vedi che riposa
il mio Signore...
Lungo fu il viaggio
e la notte tumultuosa d'amore...
Chi sei tu
che t'insinui al fianco
e tormento desideri portare...
Eris ti chiamano
della Notte figlia
e di quel che è caos Madre...
Raccogli le tue male parole
la Miseria la Petulanza
l'Inganno...
nulla puoi
dove squarci di luce
fa sorgere il Sole
nulla bramar potrai
dove impera e spera Amore
Cuori unì il Destino
anime intrecciò il Cammino
e vita
e baci
e comunione
e ardore...
Questo lui abbisogna
e questo offro al mio Signore
il respiro suo donò
a me che di lui
di lampi ho colmo il cuore
Perciò...taci!
E fuggitene via...
di troppo già
hai sfregiato il cielo
Vedi?
Si sta destando...
ecco il suo sorriso
sollevar del Buio
il velo...
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L'autore
Roberta Viotti
Commenti (1)
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Lidia Filippi30 marzo 2011
Quasi una preghiera, un'invocazione affinché il male lasci questa terra e trionfino il bene e l'amore. Scritta in modo accorato, molto scorrevole, prende il lettore e lo fa partecipare emotivamente.

