Della carcerazione

Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t
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...ci si abitia, come sostiene il valente Autore... ma la Libertà rimane sempre il più irrinunciabile dei beni naturali
La parola abitudine non ci piace... ma in tantissime situazioni si rivela un valido aiuto ad affrontarle, nel tempo, con la dovuta serenità...
terribilmente vera, questa tua poesia, e terribile l'idea di abituarsi, come sempre nella vita, per la nostra capacità di adattamento, che ci accomuna agli animali capaci di sopravvivere nonostante li teniamo chiusi in una gabbia, in una veranda, in un acquario... ogni volta che torno dal carcere, come stamattina, mi chiedo come si faccia a non impazzire, a non urlare in quella situazione di cattività...non che ci si finisca per caso... ma è di certo un luogo dove è più facile perdere definitivamente la propria umanità che recuperarla... ti assicuro che anche lì l'espressione attraverso la poesia e la scrittura può fare molto... se chi ci lavora ha la sensibilità di capirlo.
DELLA libertà il cuore si eleva alla vita... chi pregiudica tutto ciò ottiene il giusto compenso... seppur questa espressione poetica li compensa in fantastica POESIA... un sentire da grande ed eccellente POETA... complimenti



