Memoria

Rimbalza l'eco dei passi
sotto i portici
corrosi dai segni dal tempo
che accompagnano il cammino
del Canal Vena
disteso e sonnecchiante,
riflesse le case
ed i panni stesi,
quasi immobili,
nella torrida meridiana
d'agosto.
Silenzio profondo.
Nelle calli il sole
ha asciugato le gole
ed i passi
fanno eco ai muri,
sordi.
Lontano
le campane del Duomo
rintoccano l'ora;
scorro i portici
stranamente vuoti
interminabili tunnel
aridi di memorie
stancamente stesi
a guardare il mio cammino, lento.
Devo venire qui
per provare a riascoltare
l'eco della tua voce
che lentamente
si spegne
nella memoria.
©
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