Dicon di primavera
angelo cora
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Par l'alba l'inbrunire,
colma di canti intensi,
d'uccelli un gran concerto,
alla moria dei venti
Sosta l'udito attento,
placa l'osservare,
ch'oltre il sentier del fiume non scorge il camminare
Nel lento interporsi, nell'umidor la sera,
smorza ogni fervore del brontolar d'un giorno,
assente nel ritorno
A quel sapor di canti, essa si delizia,
tuffando nel piacere,
s'immerge in note magistrali, vere,
ch'in armonia regale,
fuggente nel pensiero,
dicon di primavera
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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