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Riflessioni 2 aprile 2011 · lettura 1 min · 2715 letture

Il seme del coraggio

Stefano La Malfa 246 poesie pubblicate
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Schiavi del dio silenzio avvinghiati nell'omertà feconda, assistiamo ormai inermi a violenze furibonde. I nostri occhi limpidi non vogliono vedere le inaudite barbarie che falciano freschi sogni. Sordi in una società perversa chiudiamo le finestre al mondo, sicuri che i nostri figli non faranno mai certi incontri... Le lacrime di quelle madri allagheranno i nostri cuori aridi, rendendoli fecondi al seme del coraggio. Torneranno i lieti giorni che apriremo le finestre per denunciare insieme il torto e liberare dal male il mondo. Anche il sole fermerà il suo corso per baciare le nostre fronti, sarà l'inizio di un nuovo giorno che nella nostra vita mai dovrà finire.
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L'omertà ci fà presto schiavi del dio silenzio ma solo il nostro Dio ci aiuterà a liberarci...

L'autore
Stefano La Malfa

Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog

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Commenti (4)

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Silvia De Angelis2 aprile 2011

Rinchiusi in un silenzio di dolore, di fronte alle brutture del mondo, che sconvolgono la nostra mente cerchiamo giorni migliori per un futuro più sereno dell'intera umanità...

Antonio Biancolillo4 aprile 2011

Ed è questa nostra complicità del silenzio che ci rende schiavi ...sordi a tutto quello succede intorno a noi... ed ecco quella verità della terza strofa... il nostro chiuderci a riccio... chiudiamo le finestre al mondo... pensando che tutto ciò che è barbarie e dolore passi senza toccarci... Bella nella speranza... unica speranza...

il silenzio ci può essere complice ed amico, talvolta in lui si trovano percorsi che conducono alla realizzazione di sè stessi. Il tuo silenzio invece, quello omertoso, è il silenzio che nella complicità ci rende pavidi e indegni del nostro essere uomini. L'ho trovata bellissima nello spunto riflessivo e nella stesura.

Rasimaco7 aprile 2011

l'omertà è un male che non perdona ... lascia il gusto amaro del nostro coraggio celato, rincantucciato e ripiegato su se stesso... ma il tempo trasforma ed un giorno le coscienze si sveglieranno dal torpore e saranno eroi... molto apprezzata per l'alta valenza sociale.