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Sociale 3 aprile 2011 · lettura 1 min · 3082 letture

Qualcuno, guardando il cielo, muore!

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Andavo spedita, seguendo la riva. Cantavan le onde, la canzone antica. Carezze di vento, sulla mia pelle, e in mano, la mia vita. Pace di sole, su ogni ferita. Un rombo nell'aria, un'ombra, sul capo, d'uccello con ali d'acciaio e piombo nel cuore! Dio mio, c'è qualcuno, dall'altra parte della riva, che, guardando il cielo, muore!
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Commenti (2)

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mario calzolaro3 aprile 2011

sconvolgente il senso tragico di questa lirica... magistralmente, con pochi versi, l'Autrice ci porta a considerare le ferali conseguenze, su altra sponda, di quel meccanico volo di morte

Gianpiero De Tomi3 aprile 2011

Le grandi contraddizioni dell'animo umano, fra opere e sentimenti d'immensa sensibilità, slanci d'amore sino a sfiorare una dimensione divina... ma insito nell'uomo vi è anche quella grande paura, del perdere ciò che si possiede, del travolgere per non essere travolto, uccidere per non essere ucciso, artefatto essere, dalle varie, troppe sfaccettature, che non trova pace che nella nuda terra, quando ormai è troppo tardi per apprezzare quelle carezze di vento, musica delle onde, pace di sole su ogni ferita, lungo la riva di un mare indifferente, alle umane miserie.