Il Salice

Rami piegati
per giocare
come le dita di un bambino,
il salice scherza,
ride e gioca con l'acqua,
scorre leggero le foglie
sulla pelle,
bianca,
degli amanti
abbracciati e distesi
sotto il suo pudico ombrello
per custodire l'amore
a sguardo indiscreto;
le punte delle foglie
sottili, leggere, affilate
vanno su e giù
scorrendo sull'acqua
che sorride
pieghettando la schiena,
piccole onde di brividi
che scorrono rapidi
in sintonia alle curve
sensuali,
sulle spalle
degli amanti nascosti
agli occhi del mondo.
Se tu sei il fiume,
io sono il salice.
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Commenti (1)
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carla vercelli4 aprile 2011
Si ritrova spesso il salice piangente nei componimenti poetici e quì ne è presentata una descrizione accurata, come fosse l'amante scherzoso e accorato di un fiume disteso sotto le sue fronde. Poesia molto piaciuta.
