La "mia" sera
Crollo in un bruno
torpore d'autunno,
vendo il mio corpo
a non so quale dio,
imbocco la strada
che porta al profondo,
sopravvivo
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Commenti (1)
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mario calzolaro4 aprile 2011
si apre alla meditazione più profonda questa lirica... scorrevole, bella e... sapiente!
