Intima e aderente

Cara compagna della mia esistenza,
ormai di te, come potrei star senza?
Da che le ciliegine son cadute,
tu non mi puoi mancar neanche un minuto.
Di notte sol, ti lascio nel bicchiere
e non quello che serve a me da bere.
Fedele tu mi segui in ogni posto,
pur se non vado a consumar l'arrosto.
Perché negare, che ti voglio bene?
Sei tu che m'affrancasti dalle pene!
Ché quegli ossetti conficcati in bocca,
mi fecer tribolar, uno per volta
e niuno mi lasciò, senza gran duolo,
dolori e contusion, senza ristoro.
Tu che così ben sei a me affiatata,
amica e confidente collaudata,
i vuoti miei riempi, a me aderisci.
Io mai ti cambierei. Tu mi capisci!
Siam fatti l'un per l'altra. È risaputo!
E mai nessuno mi farà cornuto.
Ti prego amore mio di non cambiare.
Mi piaci come sei e amo mangiare!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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