Residui di vita
Duilio Martino
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I miei anni adagiati sull'attesa
vagando speranzoso della resa
d'impegni già profusi con amore
parea che della vita fosse il cuore
silente questo intenso vaneggiare
che spesso insaporì l'arduo pensare
non pare più alimento sufficiente
a sostentare ancora la mia mente
ripudio ora saziarmi di ricordi
giacché a sogni superstiti son sordi
nutrir dovrò quest'animo assopito
del buon residuo nettare elargito
riesumerò lo spirito ribelle
la brace coverò sotto la pelle
il sangue sarà saturo d'ardore
per vincere anche l'ultimo dolore.
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L'autore
Duilio Martino
Commenti (1)
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rosa dagostino6 aprile 2011
di ricordi non si vive... si deve andare avanti sempre avanti. bella!

