C'era un cane
Bruno Leopardi
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C'era un cane che non sapeva abbaiare
e c'era una gatta che non sapeva miagolare
ed un uccello che non sapeva volare
ed una trota che non sapeva... Trotare...
ed allora per risolvere la cosa
il cavallo saggio pensò a qualcosa
e pensa e ripensa e pensa ancora
questi animali disse, li manderò a scuola.
Il cane tra i banchi iniziò a belare
nonostante il professore, non si credeva un cane
ma una pecora che non sapeva belare
si mise perciò d'impegno ed imparò a bee fare .
La gatta nell'aula incontrò una maestra
che la voleva convincere ad essere se stessa:
"tu devi miagolare perché sei una gatta"
ma la bella micia la prese per matta.
E per la trota che non sapeva "trotare"
cavallo saggio fece arrivare
uno scienziato in "trotologia"
che si impegnò con tutta l'"acquariologia".
Ma sapete quale fu il risultato?
Fu lo scienziato a diventar come un pesce, muto.
Ci fu allora una grande riunione
un sacco di gente, decine di persone
per stabilire la causa dei mali
e per trovare rimedi speciali.
E si convenne in quel convegno convenuto
che la causa di tutto, era di un mondo rovinato:
tra inquinamento e molte porcherie
né alberi, né animali trovavano altre vie.
Pertanto, tanto si disse e tanto fu
chiosò lo scienziato anziano: non inquiniamo più
e rispettiamo questa terra nostra
e diamoci Amore come su una giostra
Soltanto così, soltanto questo
ed ogni cosa tornerà al proprio posto.
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Bruno Leopardi
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