T'ho insegnato l'Amore

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Poesia di livello superiore; sento echi lontani di classicità novecentesca. Questa poetessa, quando non si perde troppo in aria, riesce a toccare i piani alti. Ha espresso il suo amore perduto con una drammaticità serena, dolorosa, certo, ma quasi come se volesse insegnare come si soffre per amore in modo giusto, senza troppi scantonamenti nell'egocentrismo che a volta si riscontra in coloro che soffrono pene d'amore e, magari, le esprimono come se le avessero in esclusiva. Mi ripeto: prova di livello extra/standard.
S'insinua sottile, fra le parole di ogni verso quell'accettazione di ogni sfumatura dell'amore concesso e disilluso, riconoscendone l'intrinseco valore che resta eterno, non usurato dalle vicissitudini, perché donato nella purezza di un sentimento. Ed infine la preveggenza di quel che avverrà, quando le ali di ogni entusiasmo verranno tagliate, dalla consapevolezza, infine, di quel che sarà l'epilogo della vita, quando troppo tardi giungerà quella capacità, per poter ascoltare la voce dell'anima.
il distacco"nel dolore" crea l'originalità ed il particulare di questa lirica... che piace molto



