Ancora la pazza
c'era una pazza lungo la strada,
guardava a destra e a sinistra,
per sapere dove il pericolo arrivava,
sapeva soltanto di dover sopravvivere
in quell'inferno di macchine e rumori
puzzolenti
come puzzavano
gli sguardi ostili e indiffferenti
campava così
lungo una strada
e sentiva
il guaire di un cane
legato alla catena
e allora ancora di più
si sentiva piena
dell'essere libera
sotto il sole cocente
sotto la pioggia ridondante
non faceva del male a nessuno
trascinava la sua vita
senza pesare su alcun essere umano
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Commenti (1)
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Laura Sensoli8 aprile 2011
Lirica veramente intensa che mette in evidenza la piaga dell'indifferenza umana. Molto bella!
