Tumulazione
Gianni Marcantoni
23 poesie pubblicate
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siamo destinati alla scomparsa,
alla terra dove ci attendono
vermi millenari,
marcita esistenza intrisa senza voce
in umidità salata,
fiori aguzzi sono rimasti
nella posizione originaria
e decrepitano all'aria
Tu non mi vedrai,
né conoscerai nessun mistero
della mia vita a scocche
inghiottita in una gola
a due lingue rivolte,
o una siepe grigia di aculei
dove la goccia vitale
scende a una fonte asciutta,
morta la saliva... che puzza!
Sta salendo dal tappeto
d'erba sciatta scolorita,
che silenzio ora vagheggia
qui sotto alla stiva,
quale posto il mondo accoglie
dalla corda alle mani calde,
dalle limpide altezze
scende il latte acido;
la vita o la morte
sono sempre intatte al cuore,
non c'è eternità senza Dio
ma neanche felicità quaggiù,
allora bisogna essere maggiormente forti,
più illesi del dolore,
più essenziali della solitudine,
nascosti con i remi tirati in barca;
se potessi vivere così
avrei un cielo doppio,
uno per il mio intero giorno e l'altro
per i miei rancori di cadavere.
©
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L'autore
Gianni Marcantoni
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele9 aprile 2011
tumulazione in bello stile di chi l'anima nel tempo vuole offrire... GRANDE un cocedere poetico al bivio dei pensieri... COMPLIMENTI

