Crack - zumpete!
Ausilia Giordano
693 poesie pubblicate
+ Segui

Timido gracidio
mi giunge stamattina
dallo stagno,
rigenerato dalla pioggia
della scorsa notte.
Tra i fitti fili d'erba
ancora in gocce pendenti
e in tenue moto,
fa dolce capolino
un tenero ranocchio.
Lo intravedo a tratti,
affaccendato
a cercare uno spiraglio
di sentiero
tra i novelli arbusti.
Un'asta raccolgo
tra gli stecchi
e ... cauta ...
gli ostacoli rimuovo
aprendogli un varco.
Ora gracida e salta
il piccolino,
nello spazio intorno
tra l'erba inumidita
e le foglie e i fiori in boccio.
Ora tacito s'arresta.
Ascolta un suono caro,
un richiamo accorato
e insistente
sopraggiunge.
Lesto si volta
a mutare il percorso.
Ritorna allo stagno
dove immerge
la sua spedita corsa.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
