Quanti nomi
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Cuantos nombres tenemos en la mente, cuantos recuerdos del sitio que nos vio nacer y quizás un nombre hemos olvidado, o quizás no queremos recordarlo. Poesia que trasmite un gran sentir, ese del alma, del pensamiento.
Tenerissima poesia, scorrevole, densa di sentimento e di sensazioni vive.
Versi d'intima riflessione, scaturiscono dai ricordi dell'autore e attraverso i versi ci invita a percorrere le vie della sua terra, tra il profumo delle ginestre, una terra dove più non vive ma dove indelebili sono i ricordi dei volti che l'hanno resa viva e brulicante di anime. Oggi alcuni volti non ci sono più, altri sono segnati dal tempo, resta per me un enigma l'ultimo nome, quello apparentemente dimenticato... forse il suo? Letta con apprezzamento.
Quasi un'allegoria della vita in questa bella Poesia di Rasimaco, il ritorno del pensiero, nell'età che avanza nell'inesorabile passo del tempo, ai luoghi dove nascemmo e vivemmo, il ricordo di chi ha intersecato la nostra esistenza, chi più vivo e chi più sbiadito nella memoria, con il proprio carattere. Ma un nome forse ha dimenticato il Poeta, e sembra lasciare a noi il compito di capire chi sia. Ma sappiamo bene che il Poeta ci conduce attraverso le stanze della sua anima, fino a che entra in una sala che è soltanto sua, e qui ci lascia fuori, e non permette a noi di seguirlo. A questo punto, dietro quella porta che si è aperta solo per lui, egli ci lascia soli. Il mistero della sua vita appartiene solo a lui. E scende il silenzio...
Sembra una maledizione o, forse, una benedizizone divina, ma giunti ad un certo punto ci si comincia a guardare indietro ed a ricercare coloro che ci hanno accompagnati ed a rivedere i luoghi che ci hanno visto passare. Non mi piace tornare sul passato, ma questi versi insegnano che forse non è giusto chiudere le porte o passare il bianchetto sulla propria storia. Una riflessione in versi che è giusto conservare



