Defecatio tremens

Il giorno levantino
partorisce sul mio letto,
nabucodonosor incallito,
nuove occasioni di vita.
Il mattinoso mattino,
bronzo in bocca,
rigenera le mie cellule
usurate dal mestiere di viver lesto
il dì precedente.
Con movimento bradipo
organizzo il corpo
all'avventura odierna,
manicheo d'altri vulcani...
acqua schiumante fa il resto.
Giunto al miraggio cuciniero,
ignorando il lavabo
ingombro d'impicci ser (I) ali,
sradico caffè dal baobab
e culturizzo merende mai morbide.
Ed è proprio in quell'attimo,
serioso abbandono,
che le viscere,
emule di Santiago Nasar,
chete altresì,
si aprono al miracolo mattutino...
prono sul trono
armeggio con carta
sempre un po' urticante,
l'acqua sciacquante
cancella l'ambrato misfatto...
or si soddi e sfatto
lascio il domicilio maleodoroso
convinto e più leggiadro...
in fondo,
le parti che ci abbandonano son sempre le migliori...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (1)
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Lina Sirianni13 aprile 2011
Versi ricercati che possono essere interpretati per ognuno in modo diverso, ecco come si può scrivere di maleodoranti misfatti senza usare volgarità... Scritta molto bene e apprezzata nello stile

