Geme la carne al gelo dell'assenza
Grazia Longo
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Ascoltami, in questa notte senza voce,
nel sussurro, tra le fronde, del vento.
Adesso, che l'anima, ed il cuore,
ti cercano, nel buio dello sgomento.
Non so più parlar d'amore,
se non con le foglie e il vento.
Ora, che dei tuoi baci ho perso il sapore
e l'odore della tua pelle è svaporato.
Ora, che ho dimenticato il tuo sudore,
come se niente fosse mai stato.
Geme la carne, al gelo dell'assenza,
nel mio corpo, di piacere assetato.
Mi mancano, da morire, quegli occhi
che mi facevan bella.
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Grazia Longo
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