L'avarizia

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (9)
standing ovation x il finale. dacci dentro filiberto!
Applausone! bravo, x i versi ben stilati in vernacolo ed il senso dell'humor!
tratto, ispirazione,"svolgimento" magistrali... una lirica che va apprezzat, gustata, ammirata.
Versi simpaticissimi in avvenente vernacolo che l'autore ha composto dimostrando grande arguzia e creatività...
Mi diverte molto leggere questo tipo di sonetti, oltre alla simpatia portano alla riflessione... SI l'apprezzo
E' il caso di dire: quanta fatica sprecata. Rimarranno gli eredi ad accapigliarsi per avere la fetta più sostanziosa di una vita buttata. Io conoscevo un tizio che stirava le banconote e le teneva sotto il letto. E' morto "da ricco"
Vernacolo perfetto in una poesia piena di originalità e saggezza Piaciuta ed apprezzata tantissimo
impeccabili versi in vernacolo che caratterizzano in modo efficace uno dei più comuni tra tutti i peccati capitali... sembri descrivere Mazzarò, il protagonista de "La Roba" del Verga...
come è che se dice in umbria: li sordi dell'avaru se li gode lu sciampagnone: dirti bravo è poco: sei fantastico





