Penna all’arrabbiata
Commenti (8)
Condivido forma e contenuto, di questa tua poesia... Si ha bisogno di un nuovo 68, in quest'Italia che rischia di non avere più futuro. Un nuovo 68, prima che sia troppo tardi. Ed a chi giudica la mia visione "catastrofica", suggerisco semplicemente "SVEGLIATEVI!" Grazie per averla scritta
ho appena visto il tg3, altra legge ad personam... e l'ultima portata: la frutta. no non voglio fare politica perché sono convinto che è stata sostituita dal malaffare. Applaudo più che mai alla tua poesia che mi ha fatto rabbrividire. Grazie,
niente da aggiungere... già è stato detto tutto... fiocco
Mi perdoni l'Autrice se le dico che, quando leggo poesie di tal genere, immancabilmente sorrido sarcastico. Sono scritti che infiammano la purezza e il buonismo di animo dei semplici che ancor credono nella verità e nella giustizia e che pronti rispondono all'appello. Agirebbero così se veramente... ci fosse da agire? E con la stessa coraggiosa ed incorrottta passione come qui nel commento si lanciano avanti? Ma l'Autrice ci crede veramente? Oppure ha scritto questo elaborato avendo fisso in mente quel detto che anche io tengo sempre nel cervell0: "ARMIAMOCI... E PARTITE!" Mi si perdoni di dire sempre io quello che penso sia verità. So che potrei sbagliarmi, ed accetto questa possibilità.
Io il 68 l'ho vissuto e fatto da contestatore, ho preso le manganellate dalla celere, ed in un corteo a roma ci sono stati sparati contro lacrimogeni. i valori che abbiamo lasciato sono: ferie in più, straordinari pagati, abbattimento delle gabbie salariali che differenziavano il nord ed il sud e poi tanto tanto tanto altro ancora che ci vuole un enciclopedia per elencare tutte le lotte che sono state fatte, oggi i giovani hanno lo stesso stimolo? hanno la stessa voglia? si uniscono in gruppi più o meno politicizzati? usano la dialettica per condividere propri problemi? non lo so ma c'è molto individualismo ed egoismo. scusatemi. .
mi sono sfogata attraverso le tue parole!...ai poeti un altro '68, ai poeti che vedono quello che i dormienti, subendo, alimentano; ai poeti che sanno aprire nuove possibilità di lettura e di comunicazione della realtà con parole che colpiscono e svegliano perché i discorsi che parlano solo alla testa ormai non attecchiscono più, le teste sono spente, assoggettate, si adattano... solo nell'anima può germogliare un seme di ribellione!
mi stupisco che ancora siamo capaci di stupirci, ed anche di pensare che possa esserci qualcosa di diverso da " turarci il naso e votare" come disse il mio grande conterraneo Indro Montanelli ave
Ma che è tutto questo polemizzare attorno ad una focosa poesia- invettiva? Il pezzo non è ineccepibile dal punto di vista metrico e contiene alcune ingenuità e qualche enfasi retorica, ma ha dalla sua la spontaneità e la passione, la rabbia per la sfrontatezza del potere, la nausea per l'arroganza ed il cinismo, il rammarico per il senso di impotenza, ... Che senso ha poi aprire qui la diatriba fra parlare ed agire? Su "scrivere" si fa poesia: non mi risulta che la poesia civile sia bandita! Ben venga, anzi, in mezzo a tanti sdilinquimenti d'amore. L'impegno concreto, il "partire" in armi, ognuno poi lo esprime come crede nelle scelte politiche, sul lavoro, nella vita sociale, ...




