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Riflessioni 15 aprile 2011 · lettura 1 min · 2643 letture

Naufrago nel silenzio

Emanuele Martina 281 poesie pubblicate
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Me ne andrei per non sentire i suoni che uccidono l'anima per non vedere il viso di chi riesce a vivere nella menzogna e la solitudine sarebbe la mia compagna ed il silenzio la mia voce e tutto sarebbe migliore perché niente esisterebbe più il nulla mi consola e mi elimina elimina il mio dolore ...e naufrago nel silenzio approdo nell'isola del niente
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L'autore
Emanuele Martina

Sono nato il 27 maggio 1980 a Copertino(Lecce), ho sempre studiato e lavorato, ho superato 19 esami di giurispridenza senza laurearmi,a Maggio 2017 ho publicato la mia terza raccolta di poesie: NEGLI OCCHI DELLA NOTTE ,la mia più grande passione è ovviamente scivere: scrivere, scrivere sempre e di tutto. Scrivere pe

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Commenti (7)

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Garbofania15 aprile 2011

Quando il dolore è così lancinante, la fuga sembra la soluzione migliore. Non sentire più nulla, non vedere... Vibra e si sente il dolore dell'Autore. Complimenti

Carlo Fracassi15 aprile 2011

Nonostante tutti gli sforzi del niente vedere e sentire per non dover soffrire, si approda ad un altro niente che ci lascia ancor più isolati ed insoddisfatti.

f
filiberto15 aprile 2011

L'autore, spesso, si cimenta in riflessioni profonde, come questa. Una fuga verso il nulla in compagnia della solitudine. Bei versi, magistrale la chiusa. , complimenti. Segnalata.

Silvia De Angelis15 aprile 2011

Il desiderio di solitudine spesso cela un dolore dell'anima, che quasi trova un'oasi di pace in un silenzio che allevia le pene del cuore... Poesia apprezzata

C

bellissima riflessione, ottima poesia, ma poi fuggire serve a qualcosa? complimenti

Cinzia Gargiulo16 aprile 2011

Naufragare in un solitario silenzio per sfuggire alla sofferenza... ma la sofferenza ce la portiamo dentro... Poesia molto bella.

L
Laura Di Vincenzo16 aprile 2011

quel silenzio che ci accompagna può essere meglio di mille parole vuote, di mille menzogne; bellissima la chiusa.