Il canto dello spirito
Gianpiero De Tomi
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Il tuo volto scavato dal tempo
gli occhi, non vedono che ombre
le labbra secche, senza parole
solo un languido ristagno di dolore
nell'espressione scolpita
una parvenza dignitosa di umanità
emerge dal tuo petto
che s'alza ed abbassa
stanca scintilla di vita
donata da pazienti macchine
amiche instancabili
dal ritmico abbraccio.
Passi furtivi, intorno a te
saluti irrequieti e sfuggenti
sussurri di preghiere
e forse qualcuno, bagna la tua bocca
con una goccia d'acqua
ma non importa, ormai non importa.
Qualche visione ancora del passato
rimpianto, sul muro dell'esistenza
affresco, che lentamente cola.
Ma la confessione è resa
l'anima è pulita, silenziosa
linda e pronta ad ascendere.
In fondo, è solo un piccolo salto
un balzo fra le braccia dell'oblio
nell'ultima Verità consentita
nell'inevitabile distacco.
E sfrondati gli ultimi, inutili rami
l'Essenzialità passa oltre.
Alla fine, è stato un breve attimo
un volo senza ali
fra oscurità e Luce
fra il silenzio della carne
ed il canto dello spirito.
©
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Rosy Marchettini16 aprile 2011
Versi che trascinano il lettore in profonde considerazioni sul trapasso..., un istante tra il buio e la Luce... Tutto ciò che appartiene al terreno viene dimenticatomquando si lasia la Madre Terra per iniziare il viaggio nel Padre Cielo Bellissima e commuovente poesia

