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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da billabìbenedetta delsanto
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Uomini 17 aprile 2011 · lettura 1 min · 1953 letture

Occlusione nello stomaco (un sentimento cabriolet)

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billabìbenedetta delsanto 106 poesie pubblicate
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a te le lascio queste righe sparute filtro di un meriggio opacizzato dalla noia che mi riaggiusta le lenzuola e il senso di impotenza che cerco di evitare come le pozzanghere in Aprile a te le scrivo in un sussulto di palpebre agonizzando le pupille consumando le papille del marciume negatomi invano (che tanto poi giungerò alla stessa Fine) ogni pixel interrotto corrotto da me tradotto dei tuoi anni che so solo esser più dei miei e dell'ostin- azioni che potrei o dovrei voler condividere m' occlude lo stomaco oh! oh! Joint la gatta non c'è più ora è seppellita sotto il bambù*
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*gli ultimi versi sono presi in prestito da Andrea Pazienza "restare umani"...a tutti i costi

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L'autore
billabìbenedetta delsanto

restiamo umani [cit]

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Commenti (2)

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omissam17 aprile 2011

...e questo è vivere... in qualche modo, cercando di farlo... tentando di farlo... tanto questo ci resta, una assurda ostinazione...

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hy ju17 aprile 2011

righe che sono testamenti, sbandate neurali, accomodamenti di pensieri che si incollano come gomme da masticare alla suola di ballerine di vernice nera da quindici euro. Si danno come per dire, delle arie ...per non far intendere al più frettoloso che, orde di sogni se ne vanno in fumo tutte le volte che ci guardiamo senza sospetto (e onestamente ci resta ben poco da sospettare... o da aspettare)...Allora scrivi Billa, righe bisbetiche, righe complesse, righe asimmetriche e balbuzienti che ci parlino ammutolendosi, che parlino a chi sa davvero ascoltare, a chi non ha fretta e non sospetta... ma rispetta.