Migranti
Giovanni Facchetti
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La libertà ha un buon profumo
ma la miseria è una prigione
i nostri sogni son solo fumo
la nostra vita è abnegazione,
lottar ogni dì per un tozzo di pane
e spedir le briciole alla famiglia
a volte trattati peggio di un cane
e dover dir grazie a chi ci umilia,
siamo migranti e non abbiam nome
e siam fuggiti da un povero mondo,
da voi siamo giunti sapete come,
sempre col rischio di andare a fondo,
costretti a viver con la carità
di chi ci sfrutta per convenienza
e piegare la testa con umiltà
per non sentir di fame l'urgenza,
siamo migranti o siam clandestini
e siamo malvisti da ogni nazione
noi ci sentiam della terra concimi
e non siam trattati come persone
in fondo vogliamo solo decoro
perché un uomo può dirsi tale
se si mantiene col suo lavoro
così da sentirsi ad altri uguale,
di essere nati nel posto sbagliato
nessuno dovrebbe farcene colpa
e se tu sei un po' più fortunato
tendi l'orecchio e il cuore ascolta.
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L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (1)
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Djani Livnjak17 aprile 2011
Tanta franchezza nei tuoi versi. Rimango convinto che con questi argomenti bisogna conoscere il fondo se si vole essere consapevoli. Saluti.

