Mi sentivo
Mi sentivo cattiva
a fissare quegli occhi a giocare con il tuo corpo
senza essere sicura che quelle sensazioni fossero nostre.
Mi sentivo cattiva a farti soffrire con il piacere,
a prendere e lasciare i baci.
Toccarti il seno
immaginando il futuro
prima così complicato, adesso più semplice
la solitudine prima della tempesta
e solo il cielo come limite.
La nostra famiglia come via di fuga da questo mondo,
che per creare, bisogna fuggire.
Il nostro amore, sulle parole di poesie senza volto .
Tu, tutta la mia famiglia.
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Commenti (1)
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Amara17 aprile 2011
...il senso colpisce... ma la forma... la ritengo migliorabile... welcome...
