Farfalla
Eri l'ultima della nidiata,
ma piccolina e mal graziata
solo pianti ed afflizioni procuravi
a quella saggia donna di tua nonna.
Due stecche nelle gambe,
messa in controluce
eri solo un esile ossicino,
quasi niente c'era di carino
in quel mucchio di fagotti,
solo gli occhi rilucevano
perle nere come l’ebano.
Ma da quel bozzolo
bitorzoluto e brutto,
una farfalla sei uscita.
Di grazia e leggiadria
svolazzi per le vie,
la tua filiale tempra
con pompa ti distingue,
un’ape operosa
di animo gentile
e cuore generoso
©
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Commenti (2)
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M
Marilena25 settembre 2006
Molto bella questa dedica... nel tuo stile... semplice e ricco nello stesso tempo.. Mari
Leaf25 settembre 2006
una dedica delicata e ricolma d'affetto..tenera e schietta come una mela rossa e scrocchiante, come una filastrocca... emozioni familiari, che ripercorri sempre, nei tuoi versi... come l'amore per la natura.dediche che svelano un animo gentile.. marina
