Paradiso perduto
Grazia Longo
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Brucia profondo non averti.
Brucia sulla pelle, sulle labbra,
nella bocca fino in gola.
Arde, entro la carne e nell'anima,
la sete di te e della tua pelle.
Non bacerai più i miei seni.
Non suggerai da me
il dolce nettare del piacere.
Non mi sfiorerai più con le tue grandi mani.
Né mi stringerai tra le tue braccia.
E il tuo petto cesserà d'esser
la culla dei miei riccioli sparsi.
Resterà la tua orma spaiata,
sul tappeto soffice dei versi.
Io sarò un sogno svanito nel nulla,
una nuvola dissolta dal vento,
e "NOI", solo un paradiso perduto.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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angelo cora20 aprile 2011
Note d'amarezza, in piacevole melodia poetica, avvolta ancor d'amore -

