Mimesi rivalitaria
Antonio Bruno
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Violenza incombe tremenda
insorge non può fare senza
mimesi che rivoluziona
inespressa vola da sola
un turbine viene dal mare
invidia non vuole lasciare
il sangue che turpe s'avanza
agogna, costringe alla danza
a pugni, rimuovere ostacoli
ebbrezza che poi tu desideri
estingue conflitti assoluti
che cercano in giovani astuti
per soddisfare dolcezze
avere mille bellezze
godere senza ritegno
inebriati senza uno sdegno
che solo a questo io tengo
il resto l'ho dimenticato
il cielo e le stelle
gli alberi, fontane di perle
le acque dolci sorgive
profumi di fiori a ghermire
il cibo raccolto, trovato
dimentico di ogni passato
immerso nell'attimo eterno
tutto questo non è che un inverno
che è sceso di notte da solo
a farmi sentire uomo nuovo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
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