Respiro immortale
Maurizio Melandri
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Investire su se' stessi
la sola strada.
Apprendere a riconoscere
i sottili segnali
che il corpo,
strumento sensibile e primordiale
disseppellisce
facendosi strada tra i tranelli
della mente contorta.
Arrivare al nucleo
no
non in questa vita
in un prossimo cosmo consapevole
forse.
Ma in qualche istante
di contemplazione estatica
sentire la brezza
del respiro immortale.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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hy ju21 aprile 2011
Dopo il càos, in un solo momento raggiungere di colpo la visione assoluta. Nell'istante in cui tutto si fa improvvisamente chiaro dentro di noi, nella nostra mente, il nostro spirito... in quell'attimo il nostro respiro è immortale, perché respiriamo essenza incorruttibile di verità pura.
