Amico imbianchino

Ti chiamavamo "il ragno",
otto piedi per arrampicare
otto mani per verniciare,
e sui muri lasciavi il segno.
Uomo semplice e schietto
avevi per tutti un motto,
erano ilari i tuoi aneddoti
e sempre ben detti.
Come quando raccontavi
la storiella del bagno,
mitica chicca di cui ti fregiavi
grande amico ragno.
Un giorno, raccontavi, comandasti all'apprendista:
- fai il bagno, mentre io dò una stuccata,
dopo un po' il ragazzo torna,
e senza ombra di vergogna
mi domanda: - signor ragno,
posso pure asciugarmi,
giacché mi son fatto il bagno?
Rispondesti con sarcasmo:
- non ti devi asciugare,
ma i tacchi puoi girare,
a casa devi andare
e aspettar di maturare,
perché qui non giochiamo
stiamo solo a lavorare.
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