Semplice
Semplice
me ne sto qui
ma che hai notte da guardare?
Le mie paure son tutte figlie tue,
non sai che un uomo è vero solo quando è solo,
che non c'è differenza tra chi sogna e chi muore?
Stasera voglio star da me
e non provar a commuovermi con qualche stella,
bella la vita per chi la scrive
ma chi la vive non può saltar pagina.
Luna
illumina la mia mente,
rischiara i miei passi.
Se molto ho sbagliato
è stato solo un ripararsi dal vento,
non chiamarlo peccato.
Dicono che la speranza è merce gratuita
ma non si paga forse con le illusioni?
Anche una foglia che mi sfiora spaventa le mie piccole spalle,
mi offro come cibo alla tua coscienza
germoglierò dentro di te,
per te
mio sole di giustizia in questa sera senza luna.
Muore l'amore quando smetti di sognarlo
si spezza
come fili di un tappeto che attraversa l'oceano per raggiungerti.
Sei scesa dalla mia Croce
non ne sopportavi la vertigine,
sono scivolati dadi sulla mia pelle,
l'hai perduta.
Semplicemente...
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L'autore
vergoni enrico
ENRICO VERGONI è nato nel 1979 a Marotta (PU). Impegnato da sempre nell’associazionismo e nel volontariato, ricopre da più di quindici anni vari incarichi politici. Appassionato di letteratura antica, compone in Latino e in Italiano. Tango e cenere è la sua prima opera edita.
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