Quante volte

Quante volte sei morto o Dio
Quante volte t'abbiamo condannato!
.
Striduli insulti
dalle nostre bocche
t'hanno ripetutamente offeso
amareggiato
.
Quante volte sei morto o Dio
.
Hai preferito perire
invece di annientarci
.
Hai scelto di soffrire
per chi t'ha rifiutato
.
Dio mio, Dio mio
eppure Tu ci hai amato!
.
Dall'alto della croce
gli occhi Tuoi desolati
continuano a guardarci
.
Fa' che incrociando
il Tuo divino sguardo
ogni uomo possa cogliere
la misericordiosa luce dei tuoi occhi.
.
Luce di verità, salvezza e amore
Facci risorgere nel Tuo sguardo, Signore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Triste
Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele20 aprile 2011
quando una preghiera abbraccia il cuore con sentimento è il sentire del vero amore... splendida POESIA... spirituale
mario calzolaro20 aprile 2011
grande elevazione spirituale in questi coinvolgenti versi di Triste... sempre di grandissima sensibilità.I miei complimenti sono il minimo ch'io possa dire
B
Berine Algol Belize29 marzo 2013
Devo complimentarmi sia per l'intensa poesia e sia per la scelta non casuale del Cristo di Dalì; ho avuto modo di vederlo dal vero, un dipinto enorme in dimensioni e suggestione, quasi come se la Croce fosse a sbalzo sull'osservatore. Una immagine che mi ha suggestionato fino ad ora. Di nuovo un bel connubiom tra poesia ed arte.


