Al calvario
Caterina Zappia
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Porto le croci al calvario,
Eccomi!
Voglio stare tra le tue ferite
Cristo che non chiedi più.
Porto tutto ciò che non è pace.
Porto il dolore che soffoca.
Il pianto che nutre gli occhi.
Il malvagio tempo degli inganni,
del povero porto la sua fame
e il suo cartone fra le mani.
Ti lascio tutto il mondo e le armi.
Ti lascio anche il bimbo senza mani.
La madre che piange la sua terra .
Il clandestino fra le acque che si agita.
Voglio liberarmi da questa guerra.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Enrico Baiocchi21 aprile 2011
Una lirica che è un'istasntanea breve e drammatica di tutto ciò che è il contrario della serenità e della pace che questo giorno dovrebbe portare. Totalmente e amaramente condivisa e molto apprezzata.

