Giullari
Giovanni Facchetti
127 poesie pubblicate
+ Segui
Li vedi comparir in ogni trasmissione
convinti come son di darci una lezione
politici asserviti a difendere il potente
milioni di parole per dire poco o niente
"lei non interrompa, tocca a me parlare"
lor che l'altrui verbo sanno ben spezzare
e si portano la claque in fila lì di dietro
gente prezzolata che sembra sottovetro
che mai non interviene non ha nulla da dire
il compito che hanno è quello di annuire.
E come fanno pena famosi giornalisti
che io mi aspetterei facessero i cronisti
ma han venduto l'anima per l'unica missione
dare un calcio all'etica e difendere il padrone
mai non ci raccontan la verità dei fatti
e come maggiordomi sarebbero più adatti.
E quelli che ci dicon la crisi è già finita
per loro fare i comici è la parte più riuscita
vadano un po' a dirlo ai milioni di precari
saran certo contenti a sentir questi giullari.
Giullari molto ligi ai compiti assegnati
sempre parlar male di tanti magistrati
la legge ugual per tutti ai ricchi non va bene
bisogna ad ogni giudice metter le catene
sottometterli al potere è una mossa astuta
manca solo questo e poi mission compiuta.
Io che sono povero ma non mi vendo a un prezzo
vi faccio un bel regalo, vi dono il mio disprezzo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
f
filiberto22 aprile 2011
Un "rap" eccezionale che condivido totalmente. Se la poesia deve servire ancora a qualche cosa oltre all'intima esternazione, deve essere anche questo: forte denuncia. Applausi per la tua lirica.
