L’azzurro infinito

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (12)
l'autrice ci rende partecipi della sua amara consapevolezza in questa poesia... ma non tutto è perduto, un modo per far tornare a volare quell'aquilone esiste... la nostra fantasia... la poesia!
tutti torniamo fanciulli... i sogni da adulti son diversi ma ci accompagnano sempre... ottima riflessione... ottima poesia
riflessione d'un superbo e meraviglioso poetare... sembra volar nel cielo e le stelle dei sogni toccare... oh aquilone tu che dei miei sogni fosti il veliero... Poetessa sei meravigliosa non ho parole per questa stupenda e fantastica POESIA in dolcissima prosa... incidi col sentire del cuore un autentico sentiero che fu per bimbi delizioso amore... BELLISSIMA
Questi versi esprimono molto bene il rapporto passato/presente, ragguaglio che permette all'autrice di esercitare la facoltà poetica più importante, quella della ponderazione di una vita, progettata in un modo e vissuta in un altro. Tempi che la vedono ancora leggera come il suo aquilone e stanca con il fardello degli anni e dei pensieri. Il canto per un'esistenza come quella di tutti noi che abbiamo sulle spalle una quindicina di lustri e che li affidiamo al conforto della poesia.
malinconica consapevolezza di una realtà che a volte spegne entusiasmi e aspettative; ma i ricordi felici sono pietre immutabili che possiamo fare rotolare ai nostri piedi, camminarvi sopra a piedi nudi, ritrovando attimi di felicità! molto apprezzata questa bellissima poesia!
penso che l'autrice pur svilita dalla consapevolezza di non saper far volare gli aquiloni dei sogni, conservi ancora nel cuore un sogno azzurro, che le fa scrivere notevoli poesie, apprezzata
Mi colpisce eccome questa tua splendida poesia... E' proprio così...Il tempo passa e noi inevitabilmente cambiamo. Perdiamo lungo la strada l'entusiasmo che ci accompagnava nei primissimi anni della nostra vita, ove ogni novità era immenso stupore, puro godimento. Col tempo l'uomo perde questa sensibilità, perché stordito dal quotidiano, anestetizzato nello spirito. Soprattutto di questi tempi ove il superfluo rende ogni pensiero abulico è difficile mantenere un equilibrio... Molto bella ...La conservo!
Molto bella... come tante liriche che l'autrice ha scritto per fotografare i ricordi della propria infanzia... Sempre un pizzico di inivetabile nostaligia ...solo un pizzico... quanto basta... per far sorridere!
un'opera che ci rende partecipi ... perché nei sogni torniamo un po' bambini ... apprezzata
la parte nascosta dentro di noi quella pulita e sognatrice, quella bambina... ancora può far volare gli aquiloni... bella lirica ben scritta
Ombre accarezzano i pensieri e feriscono il cuore... anche se malinconici questi versi riflessivi arrivano direttamente al cuore. Apprezzata!
Questi versi riportano ad antiche emozioni vissute con occhi innocenti e delicati di un bambino che, divenuto adulto, sa percorrere il sentiero che il cuore gli indica verso quei ricordi che la vita ha disegnato nella propria sensibilissima anima. Sensazioni bellissime espresse con questa lirica, letta e gradita molto.










