All'assente
Aspettami,
in quell'umida terra
sulla cui schiena bruna
stenderanno gli alberi
l'ombra terribile dei loro rami.
Aspettami,
lì dove è cenere ciò che fu carne,
dove è lacrima ciò che fu amore,
dove è fiore vermiglio ciò che fu Cura,
dove il ricordo s'impegna a testimone.
Aspettami,
come mi aspettavi a sostenerti il passo
quando il giorno si fece tardo di vita;
come m'aspettavi in quelle notti sciolte nell'alba
addormentandoti solo al passo del mio ritorno.
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Commenti (1)
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DomenicoSetola26 aprile 2011
Versi vibranti che "irrompono" nell'anima. Una lirica di grande spessore stilistico.