Quando il vento ci rubava il fiato
Fiammetta Campione
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Dentro un freddo giorno d'autunno
mentre baciavo il tuo viso
mentre stringevo le tue mani
ti ho guardato.
Nell'aria ciocche di capelli
e foglie ingiallite dal tempo
quando il vento ci rubava il fiato
ti ho guardato.
Nella gelida via gremita
di passanti chiusi nei cappotti
d'insegne illuminate dei caffè
ti ho guardato.
Seduti davanti a un tè bollente
con le mani nascoste dentro i guanti
il silenzio a chiuderci la bocca
senza guardarti
ti ho perduto.
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L'autore
Fiammetta Campione
A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
Commenti (4)
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Gabriele Nocera23 aprile 2011
...malinconia... malinconia d'amore che in questi tuoi versi hai saputo descrivere così chiaramente. Molto apprezzata.
Vilma23 aprile 2011
versi malinconici... tristi... ma decisamente molto belli. Sentita e condivisa e letta più volte.
C
Citarei Loretta Margherita24 aprile 2011
malinconici e struggenti versi, lirica apprezzatissima, complimenti
lucio lucentini28 aprile 2011
La continuità del guardarsi è una ragione di essere. Bellissima poesia. Sono contento di averti conosciuta leggendoti.



