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Introspezione 23 aprile 2011 · lettura 1 min · 1768 letture

Cedo il passo ... mi siedo

Vilma 129 poesie pubblicate
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Cedo il passo, mi siedo... Ma cos'è, quel sentirsi spenti e tristi, quel senso di vuoto e di smarrimento nell'avvicinarsi dei giorni festivi ... Quella voglia di bere al calice delle illusioni ... un sorso di amarezza, di isolarsi quando il pensiero sembra seguire quell'unica direzione ... non ricercata, ma quasi inevitabilmente imboccata. Quella strana sensazione che si sprigiona dal corpo, a salire... a salire ... che chiude la gola e dirige lo sguardo verso il basso. Non so perchè... questo sentirsi sempre fuori posto, l'unico tassello mancante di un puzzle, inzuppato e rifatto dalle troppe lacrime versate che non riesce più ad incastrarsi. Troppo stretto il posto rimasto.
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L'autore
Vilma

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam

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Commenti (8)

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Loretta Stefoni23 aprile 2011

Quando arrivano le feste, di solito ci si raduna e si condivide tempo con la gioia nel cuore; ma quando la terra rossa dove rigoglioso sboccia il fiore dell'amore è diventata arida, pietrosa e piena di erbacce ... avvolta da un rumoroso silenzio, si sta male sia con se stessi che con gli altri. Una poesia molto condivisa ... rispecchia il mio sentire.

Silvia De Angelis23 aprile 2011

Sembra incredibile ma durante tutte le feste un senso di vuoto e trasporto malinconico si insinuano nell'anima, rilasciandole ruvide inspiegabili sensazioni, che svaniscono alla ripresa delle normali attività del quotidiano Lirica molto bella

Fiammetta Campione23 aprile 2011

Condivido in modo particolare questa lirica, che è vicina al mio sentire. Le festività, quando si vive una situazione non perfettamente "allineata" al caratteristico clima di baldoria e di riunione familiare, offrono uno spunto di riflessione, perché subentra una sottile malinconia fatta di ricordi e di speranze. L'Autrice ha saputo esprimere tutto questo con versi belli e toccanti.

C

è una sensazione anche da me provata, poesia che condivido, bellissima,

Moreno il Duca23 aprile 2011

e chi non ha mai provato questa sensazione che tu con abile maestria hai citato complimenti poetessa un inchino

Giorgio Dello23 aprile 2011

Una sensazione provata e sentita a fior di pelle, versi incisivi un gran poetare in una lirica appassionante e condivisa!

Cinzia Gargiulo25 aprile 2011

Può succedere, per ragioni varie, che con l'approssimarsi delle feste invece di provare gioia si provi tristezza e malinconia e allora si desidera solo che le festività passino in fretta. Poesia coinvolgente, ben scritta.

Marco La Rosa26 aprile 2011

Versi ben composti e bilanciati, profondi al punto giusto. Ritmo scorrevole. Apprezzata.