Harakiri di un capitano
Roberto Stompanato
143 poesie pubblicate
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Capitano lascia stare,
non si può sempre remare,
prendi atto dell'evidenza,
agisci di conseguenza.
Non è il ponte dei sospiri,
neanche quello dei vampiri,
non restare aggrappato,
al timone tanto amato.
Non c'è verso di cambiare,
evitiamo altre bare,
ti invito con reverenza,
sprono la tua intelligenza.
Non è l'ora dei raggiri,
neanche quella dei deliri,
giuro che ci ho pensato,
anche troppo ho valutato.
Non posso abbandonare,
il mio adorato mare,
che è stato l'essenza,
della mia esistenza.
Non sono fuorigiri,
so che questo è harakiri,
troppo tempo ho navigato,
giammai avrei abdigato.
©
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L'autore
Roberto Stompanato
Nasco a Napoli il 22/01/1955 e vivo a Forio sull'isola d'Ischia. La lettura è stata una delle passioni della mia vita; lo scrivere, il coraggio di scrivere, è venuto con l’età avanzata. Lo faccio solo quando mi “assale” quel qualcosa di magico; in quei momenti, mi estraneo dal mondo e scrivo le mie sensazioni, i miei t
Commenti (3)
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f
filiberto23 aprile 2011
Bei versi di provocazione con una chiusura che riconferma l'impossibilità di chi ha la responsabilità di fermare i motori. Molto piaciuta.
Silvia De Angelis23 aprile 2011
Un poetare originale ed espressivo posato su versi abilmente redatti che rendono piacevolissima laloro lettura Poesia molto piaciuta
C
Citarei Loretta Margherita23 aprile 2011
originalissimi versi, una poesia ben stilata e ben scritta, complimenti alla tua bravura

