Melodia d'infinito
Gianpiero De Tomi
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Donna, d'amor t'ho amato
nel manto del vento, perduto
soltanto un sogno m'hai lasciato
come un affresco appena nato.
Non piangere lacrime pentite
ma dorate gocce, d'amor nutrite
perché nelle profumate terre del cuore
m'hai conosciuto, e gettato nel tremore.
Il notturno cielo acclama lo sguardo
che cerca nelle fronde un vago ricordo
di quel che per noi, era tesoro serbato
e nella follia d'un istante, ci è stato rubato.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (2)
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alessio carlini23 aprile 2011
una rima garbata regala a questa lirica una buona musicalità. Piaciuta
Grazia Longo23 aprile 2011
La bellezza d'un amore vero ... anche se la storia è finita, è stato amore vero, intenso, delicato, e, a testimonianza di ciò, l'esortazione a non piangere lacrime di pentimento, ma gocce dorate d'amor nutrite ... il tutto in una bella forma poetica che echeggia vagamente di dolce stil novo ...


