Nuda pelle
Caterina Zappia
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La mia pelle ha sete
vestita come bambola di pezza
orfana di una carezza lieve
pelle che chiede tenerezza,
nell'aria si veste di profumo
la brezza a dissetar il corpo
dipinto dalle onde che consumo
dallo Jonio che va sempre di fretta.
Solo tu, cara mia natura
sai che son docile e ribelle
lo sa il vespertino vento
che libera il corpo dai pensieri
il cielo che mi sazia con le stelle
il mare rilucente di dovere.
Mi vesto con la luce del mio giorno
che si dichiara come bell'amante
e mi tradisce solo nella notte
con la passione illuminando baci
sulla nuda pelle che volgono soli
come quei fiori che non hanno pace.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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elisabetta tegas24 aprile 2011
scorrevoli versi di una lirica che si avverte come molto sentita ...apprezzata
Antonio Biancolillo24 aprile 2011
Delicatamente questi versi di nuda pelle affiorano dall'intimo sentire... sentirsi parte necessaria del mondo che la circonda... una pelle che si veste della natura e alla natura offre la sua nudità per ricevere tenere carezze sui propri pensieri... Profonda... dolce... musicale... Molto apprezzata...


