Libertà

Tu, che le chiome tue lasci al vento
libere, come d'un destriero il crine,
all'aria doni il tuo profumo fine;
se manca la tua voce, è un tormento.
D'ogni essere tu sei sostentamento
spargendo luce oltre ogni confine
che a ragion feconda rende incline:
fa traboccar d'amore e di contento.
Grande, la pena dove c'è un tiranno
che della gente i sogni spegne all'alba
e al libero pensiero fa gran danno,
o agli animi forgiando con l'inganno,
quando non spenta, vita rende scialba,
finché di libertà fame non hanno.
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita31 maggio 2011
una bellissima poesia, intensa, scorrevole, complimenti all'autore