Senza le ali
Antonio Bruno
243 poesie pubblicate
+ Segui
Le penne di gabbiano
giunte nella casa
Non fanno più volare
sono senza posa
Contaminato il volo
è ormai dalla cattura
Non c'è più la natura
che aggiusta e rende pura
rimane solo il grido
che si disperde intatto
il mare è nero e forte,
freddo ad un contatto
senza sole rosso
non c'è blu cobalto
solo che conosco
chi mi resta accanto
mina ch'è vagante
rimasta a galleggiare
può esplodere con niente
se tu la lasci andare
e il coro del curato
non s'è più riunito
fanno le funzioni
senza aver udito
il canto melodioso
dell'armonia che avanza
il suono delicato
d'un flauto in lontananza
la fitta nebbia adesso
si dirada a tratti
c'è un umile rimorso
che sembra riguardarti
le tue mani sporche
me le metti addosso
mi dici che stanotte
dormivi e che io russo
quando sanno tutti
che io sto proprio male
a fare di quei fluttui
l'emblema dell'amore
e quando ti risvegli
quel gabbiano muore
e senza dirti nulla
io volo poi nel sole
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
