Mi leggo di te
Maria Grazia Vai
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Come fosse dolore
questo telo di pioggia che filtra dal cuore.
Un guaito
questo fiato di labbra, malate e randagie
Scrive di te, e di antichi lamenti
questo tempo che è già
ombra dei giorni che non fanno ritorno.
Bianchi fogli già nudi sul dorso del vento.
Di chissà quali braccia,
- scriverò -
Quale inverno, e di quale colore
i silenzi negli occhi
Perché scrissi d'amore pensando di te,
che ti vedo e sei già lontananza
tra le distanze, l'eco e la pioggia.
Nei bianchi e neri seppiati del cuore,
dove tutto è memoria di te
Dove poso la penna
e mi rileggo.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Serena Urbano25 aprile 2011
Incantevole ed impeccabile, trasmette tanto di quella tenerezza d'amore che solo una mano che veramente si sa donare riuscirebbe a mettere giù con penna e inchiostro, intensa la sensazione di rileggersi in quell'amore forse ormai lontano ma ancora così vicino al cuore. Piaciuta!
Daniela Pacelli25 aprile 2011
Che bella! Dolce e precisa, scrive d'amore conb amore che guida la penna del cuore. Molto piaciuta!
Giorgio Dello25 aprile 2011
intensi versi scrivono dell'amore forse lontano o ancora troppo vicino al cuore, così la penna intinge e scrive dolci e teneri versi che si leggono solo con amore!
Mr Magoo29 aprile 2011
densi e calzanti versi che avvolgo chiusa straordinaria molto apprezzata




